Le fotografie sono le parole del romanzo nascosto tra le pagine dello sguardo.

Manifesto della Fotoscrittura

  1. La Fotoscrittura nasce dall’unione di immagini e parole.
  2. È un’alchimia creativa che si forma dal nutrimento reciproco di fotografia e scrittura.
  3. Il suo obiettivo è aprire la strada alla creatività.
  4. Si fonda sulla creatività in quanto risorsa essenziale dell’essere umano, in ambito personale quanto professionale.
  5. È un metodo alla portata di tutti.
  6. Nasce dalla consapevolezza che ogni fotografia racchiuda tante interpretazioni quanti sono gli occhi che la osservano
  7. Si nutre di parole che danno forma alle narrazioni nascoste nelle immagini.
  8. Abbraccia il concetto di arte totale in cui i diversi mezzi creativi dialogano in un unicum.
  9. È uno strumento comunicativo multisensoriale.
  10. È un terreno sicuro di confronto e dialogo.
© Daria Piccotti

Quando mi viene chiesto di definire cosa sia la Fotoscrittura immagino sempre di prendere un’ampolla, di versarvi all’interno due sostanze di colori differenti e, in un processo quasi magico, di assistere alla formazione di un fluido diverso, che trasforma i due colori in un sfumatura nuova che li contiene entrambi: un’alchimia di parole e immagini.

La combinazione di questi due mezzi diversi ritengo abbia il grande pregio di rendere esprimibili e osservabili i molteplici mondi che abitano il nostro sguardo.

Qualunque sia l’oggetto di osservazione, ogni persona lo interpreterà attraverso il filtro del proprio sguardo, per cui, possiamo dire, che ci saranno tante interpretazioni quanti saranno gli osservatori.

Non solo, la stessa persona potrebbe dare una lettura diversa della medesima situazione in momenti della vita o stati emozionali differenti.

Pensiamo ad un tramonto.

Quando siamo sereni ci infonde un senso di pace e di quiete interiore, ne apprezziamo i colori e lo interpretiamo come uno scenario romantico. 

Se al contrario ci troviamo in uno stato emotivo di tristezza e solitudine, potremmo vederne soltanto la manifestazione di declino e di fine che porta con sé; la sua vista ci darebbe allora un senso di cupezza e malinconia.

Eppure il tramonto è lo stesso, ciò che è mutato è il mondo interiore che si è manifestato.

© Daria Piccotti
© Riccardo Zipoli

La fotografia è un frammento di realtà ma può raccontare moltissime storie differenti.

Studiosi e fotografi si sono interrogati e si interrogano sulla natura della fotografia e di quanto l’interpretazione che ne viene data possa raccontare qualcosa di diverso dal “vero”.

Sono partita proprio da questi studi per la mia ricerca universitaria, ma è stato chiedendo alle persone di descrivermi in poche parole questa bellissima fotografia del mio professore Riccardo Zipoli che mi sono resa conto delle enormi potenzialità creative del combinare parola e fotografia. La stessa immagine si è trasformata in infinite opere diverse davanti ai miei occhi, proprio grazie all’alchimia tra parola e fotografia.

Due mezzi artistici solitamente associati ad attività differenti possono invece dialogare e diventare un tutt’uno fluido in cui le specificità dell’uno esaltano le peculiarità dell’altro, in uno scambio continuo, un’opera d’arte totale.

Ho ritrovato la stessa potenza creativa di quella che solo in seguito avrei chiamato “Fotoscrittura” all’interno dei gruppi di lettura e fotografia Fotopensieri, che ho gestito con Stefania Marengo nelle biblioteche civiche torinese.

Durante uno dei laboratori chiesi ai partecipanti di mettere insieme le idee e gli sguardi e di costruire insieme un racconto a partire dalle foto che avevano scelto singolarmente.

Ne è emersa una narrazione che non era solo testuale e non era solo visiva, ma una perfetta fusione tra occhio e mente, nata dalle interpretazioni singole che si sono amalgamate l’una con l’altra, diventando altro, un Fotoracconto.

© Daria Piccotti
© Daria Piccotti

Da quel momento la Fotoscrittura ha cominciato a prendere forma, ho iniziato a scrivere Fotoracconti in cui le parole nascono dall’osservazione delle mie fotografie, liberando le energie creative in narrazioni dai toni surreali.

Ho pensato allora di sfruttare questo attivatore di creatività per la creazione di contenuti sul web, ed ecco che sono nati i Narrasguardi, delle brevi narrazioni con cui raccontare le fotografie e attraverso le stesse, ad esempio per il feed di Instagram o per i siti web.

Mi è parso sempre più chiaro come la Fotoscrittura fosse un vero e proprio metodo, applicabile non solo per liberare la creatività a scopo di benessere personale ma anche come strumento di storytelling visivo-testuale per una comunicazione efficace.

Ho così costruito i 4 percorsi di Fotoscrittura, per aiutare professionisti, freelance, personal brand, negozi e persone a raccontare se stessi e far brillare la propria unicità, partendo dalla creatività come risorsa energetica essenziale.

fotobiografie

Per personal brand, artisti freelance, professionisti

Fotoracconti da tavolo

Per dar voce e unicità a oggetti e prodotti 

Romanzi di bottega

Per negozi, botteghe, artigiani, locali, attività

Flussi di sguardo

Per esplorare se stessi con la fotografia e la scrittura

Sperimenta la Fotoscrittura

Ho ideato per te un metodo che unisce fotografia e scrittura grazie a cui raggiungerai chi sta cercando proprio te.

Scopri la Fotoscrittura e realizza il tuo primo Narrasguardo.

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