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La Board Game Photography racconta Kaleidos e la meraviglia

La Board Game Photography racconta Kaleidos, il gioco della meraviglia
©Daria Piccotti

Contenuti della Fotopagina

Un gioco da tavolo per allenare occhio e mente a trovare la meraviglia.

Kaleidos in greco significa letteralmente “bella immagine”: lo scopo del famoso gioco ideato da Spartaco Albertarelli è la ricerca delle immagini, il mio è quello di raccontarne il mondo ludico attraverso la fotografia.

Come sapete ho conosciuto Spartaco in occasione del mio talk sulla Board Game Photography al Milano Sunday Photo dello scorso dicembre (tutti i dettagli qui), quando mi ha regalato una copia di Kaleidos, con tanto di espansione, e me ne ha affidato il servizio fotografico.

Quando l’arte entra in gioco

Quando l'arte entra in gioco - Kaleidos - Daria Piccotti
©Daria Piccotti

Quando l’arte entra in gioco non è solo il claim di Kaleidos, ne è la perfetta descrizione.

Il mondo ludico che andiamo ad esplorare è pieno di stimoli creativi, piccoli e grandi oggetti che evocano ricordi e memorie del passato, riproduzioni di opere d’arte nel senso stretto del termine, suggestioni e visioni oniriche, il tutto meravigliosamente mescolato nelle illustrazioni di Elena Prette e Tracy Hall.

Ogni scheda di gioco racchiude un mondo di narrazioni da esplorare, un vero e proprio “caleidoscopio” di immagini da scoprire e una sovrapposizioni di racconti che si intrecciano l’un l’altro.

La scatola delle meraviglie

Kaleidos Daria Piccotti
©Daria Piccotti

Per la realizzazione del servizio di Board Game Photography ho prima di tutto esplorato Kaleidos.

Immergiamoci insieme nel suo mondo ludico.

Abbiamo una coloratissima scatola in metallo, che richiama immediatamente quella del cucito della nonna, ancora profumata di biscotti.

Sull’onda dei ricordi apriamo questo scrigno delle meraviglie e troviamo un plico di schede colorate, ciascuna delle quali abitata da mondi di oggetti, creature, opere d’arte, personaggi famosi, animali, piante, paesaggi onirici.

Ne prendiamo in mano una e l’occhio si perde immediatamente a inseguirne i dettagli, si sofferma su quel particolare che ci ricorda qualcosa o che, per inclinazione personale, stimola il nostro interesse.

Giriamo la scheda sul retro e scopriamo che qui prende vita un altro mondo, tanto diverso dal primo quanto analogamente ricco di bellezza e stimoli.

E la stessa meraviglia si ripete in ciascuna delle 10 differenti schede contenute nel set base.

Continuando ad esplorare la scatola troviamo una clessidra, un mazzo di carte con le lettere dell’alfabeto, un blocchetto di fogli e le matite, le strutture in cartone per montare i cavalletti e il regolamento del gioco, ogni componente perfettamente riposto nell’apposito spazio ad esso dedicato.

Come funziona il gioco

Set up Kaleidos Daria Piccotti
©Daria Piccotti

Kaleidos è un gioco competitivo da 2 giocatori in su, senza limitazione di età o di numero di partecipanti, in cui tutti hanno un obiettivo comune: individuare all’interno di una medesima scheda il maggior numero possibile di “cose”, che inizino con la lettera pescata dal mazzo di carte.

Imbracciamo la matita, ci tuffiamo nel mondo colorato della scheda scelta e aguzziamo occhi, mente, pensiero laterale e fantasia per tirar fuori da lì tutto ciò che sia descritto da una parola che inizi con la lettera pescata dal mazzo dell’alfabeto.

E non abbiamo molto tempo, in qualche manciata di secondi la sabbia della clessidra arriva al fondo e ci abbandona nel mezzo della nostra indagine.

A questo punto i giocatori confrontano le parole trovate e si assegnano i punti in base all’esclusività di ritrovamento e alla pertinenza dei termini scelti.

Ci si ritrova a dibattere sulla corretta definizione di un oggetto, spesso si arriva alla conclusione che ci sono più parole adatte a descriverlo, a volte le controversie si risolvono con una semplice votazione tra i giocatori.

Si riparte poi con un nuovo round, in un’altra scheda e con una nuova lettera, finché i giocatori hanno voglia di esplorare.

Punti di forza di Kaleidos

La bellezza dei disegni, la qualità dei materiali, la semplicità di preparazione e la scalabilità di gioco sono solo alcuni dei punti di forza di questo gioco.

Avete idea di quanto stimoli la creatività e l’immaginazione una partita a Kaleidos?

Basta un round per attivare il flusso creativo e mettere in moto l’intuito e l’osservazione attiva, favorendo l’immaginazione e l’uso del pensiero laterale.

Inoltre questo gioco è completamente indipendente dalla lingua, tanto che le carte con le lettere dell’alfabeto riportano la corrispondente in greco.

Allo stesso modo non ci sono limiti di età: una partita con bambini, ragazzi, adulti e molto adulti sarà arricchita da sguardi molto eterogenei e diversificati, il che si traduce in tanti punti a fine partita!

Da questo punto di vista il gioco ha il grande pregio di avvicinare le generazioni e offrire la possibilità di osservare i reciproci punti di vista, favorendone il confronto nella piacevolezza dell’ambiente ludico.

Non mi resta che invitarvi ad esplorare la galleria di Board Game Photography che ho realizzato e a provare una partita a Kaleidos per immergervi nel mondo dell’immaginazione.

Spartaco Albertarelli
Spartaco AlbertarelliKeleidos Games
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Ho conosciuto Daria durante una manifestazione dedicata alla fotografia tenutasi a Milano (dove abito) e abbiamo subito iniziato a collaborare. Io mi occupo di giochi da tavolo e Daria si è inventata un modo nuovo e originale di presentarli. Non potevo non sperimentare la cosa e il risultato ottenuto è stato splendido. Mi sembra la chiara dimostrazione di come ci sia ancora spazio per la creatività umana, anche nel campo della fotografia.

Per informazioni o per prenotare il tuo servizio di Board Game Photography

Vi auguro una buona giornata e ci vediamo alla prossima Fotopagina.

Servizio di Board Game Photography

Per autori di giochi da tavolo, case editrici, blog, creator.

Daria Piccotti

Sono una fotografa, storyteller, storica dell'arte e digital marketing specialist di Torino, mi definisco una fotoscrittrice: fotografo, scrivo ed esploro l'unione trasformativa dei due mondi. Ho ideato la Fotoscrittura come metodo comunicativo, artistico ed espressivo e, attraverso l'unione di fotografia e parola, realizzo progetti in ambito sociale, laboratori espressivi, percorsi di fotoscrittura terapeutica. Pubblico articoli su fotoscrittura, board game photography, creatività e progetti di fotoscrittura sul mio blog "Fotopagine".

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