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Quante narrazioni sono racchiuse in una fotografia? La Fotoscrittura indaga

Quante narrazioni sono racchiuse in una fotografia? La Fotoscrittura indaga
©Daria Piccotti

Contenuti della Fotopagina

La domanda da cui tutto ebbe inizio

Quante narrazioni sono racchiuse in una fotografia?

Questa domanda è la scintilla da cui ha preso vita la mia ricerca sulle intersezioni tra fotografia e scrittura e che negli anni si è plasmata, trasformata e arricchita fino a dare forma alla Fotoscrittura.

Sono passati circa 10 anni da quel primo interesse, all’epoca vivevo a Venezia per l’università, avevo sempre la reflex al collo e un archivio di fotografie in crescita esponenziale.

Il luogo incredibilmente unico in cui vivevo e l’entusiasmo per la possibilità di raccontare la città in sfumature infinite, stimolavano la mia curiosità sulle potenzialità narrative racchiuse in ogni singola immagine.

Proprio in quel periodo seguivo il corso di Fotografia del professor Riccardo Zipoli, la cui peculiarità, guarda caso, è la contaminazione tra fotografia e traduzione dal Persiano.

Fotografia e parola divennero così terreno comune di indagine e costruimmo insieme una ricerca sperimentale sulla loro influenza reciproca.

Trovi qui il testo completo della mia tesi di laurea.

L’immagine infinita

L’immagine infinita non è solo il progetto di mostra che il professor Zipoli ed io costruimmo insieme, è anche la risposta a quella prima domanda.

Per sperimentare sul campo quanto emerso dalle mie ricerche sull’influenza reciproca tra fotografia e didascalia, ideammo un gioco artistico.

Guardate questa fotografia scattata dal professor Zipoli.

©Riccardo Zipoli

Quante storie può raccontare?

Per rispondere a questa domanda cominciai a mostrarla a tante, tantissime persone e ad ognuno di loro chiedevo di darmi una propria interpretazione, un titolo.

Alcuni mi chiedevano che luogo fosse ritratto, altri esploravano i propri mondi interiori e li proiettavano sull’immagine, altri andavano alla ricerca di una frase poetica che si accostasse bene alla fotografia.

Tutti, alla fine, mi regalavano una nuova interpretazione, intessuta dei propri vissuti, emozioni, percezioni, di loro stessi insomma.

Le loro parole valsero come risposta alle mie ricerche: ogni immagine può raccontare infinite storie.

Ne condivido con voi alcune, emerse dalle profondità della fotografia grazie all’ancoraggio delle parole.

Un gioco artistico per stimolare la creatività

Questo primo esperimento si rivelò anche un gioco artistico, adatto a stimolare la creatività e ad avvicinare le persone alla fotografia, alla scrittura e tra di loro.

La qualità di attivazione creativa è infatti insita nel gioco, sia esso il girotondo dei bambini, un complesso videogioco a livelli, una campagna di D&D, un gioco da tavolo con carte e miniature, o un’azione artistica.

Come avrai notato dall’età variegata degli autori delle narrazioni de L’Immagine infinita, questo gioco artistico riesce a coinvolgere generazioni diverse, avvicinando e facendo dialogare universi interiori differenti e la cui reciproca comunicazione spesso risulta difficile.

Ecco che allora il gioco può diventare strumento di connessione in un gruppo, attivatore in un laboratorio e molto altro, ma questo lo scopriremo in un’altra Fotopagina.

Adesso, invece, proviamo insieme.

Che titolo daresti a questa fotografia?

Quante narrazioni sono racchiuse in una fotografia? La Fotoscrittura indaga
©Daria Piccotti

Abbiamo visto che ogni fotografia contiene infinite narrazioni.

Grazie alle parole queste narrazioni possono venire alla luce e attivare non solo nuove letture dell’immagine ma anche la creatività di chi le fa emergere.

Vediamo se funziona?

Guarda questa fotografia, osservala senza fretta e lascia che colori, forme, ricordi e pensieri si incontrino e si plasmino nella tua mente.

Ora prendi carta e penna, o il tuo smartphone, e prova a scrivere il titolo che daresti all’immagine.

Sono sicura che avremo tante narrazioni quanti gli sguardi che si addentreranno nella fotografia.

Se ti va condividi il tuo titolo

-in una storia su Instagram taggando il mio profilo @daria_lafotoscrittrice, oppure

-scrivimi a info@narravolando.com o direttamente in DM.

La condivisione e il confronto sono poi la parte più bella di questo gioco artistico.

Proviamo?

Raccoglierò i titoli ricevuti e scopriremo insieme i mondi che ognuno ha trovato in questa fotografia.

Per qualsiasi domanda, curiosità, suggerimento puoi scrivermi direttamente a info@narravolando.com oppure contattarmi tramite i canali social.

Ti auguro una buona giornata e ci vediamo martedì prossimo.

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Daria Piccotti

Sono una fotografa, storyteller, storica dell'arte e digital marketing specialist di Torino, mi definisco una fotoscrittrice: fotografo, scrivo ed esploro l'unione trasformativa dei due mondi. Ho ideato la Fotoscrittura come metodo comunicativo, artistico ed espressivo e, attraverso l'unione di fotografia e parola, realizzo progetti in ambito sociale, laboratori espressivi, percorsi di fotoscrittura terapeutica. Pubblico articoli su fotoscrittura, board game photography, creatività e progetti di fotoscrittura sul mio blog "Fotopagine".

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