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Finestra di sguardo: allestimento e inaugurazione all’Ecomuseo Terra del Castelmagno
©Daria Piccotti

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La Finestra di sguardo di oggi è dedicata al debutto espositivo della mostra itinerante Cenerentole – Storie di radici di cristallo di Enza Merazzi, di cui mi occupo della curatela.

Partiamo dall’allestimento della sala espositiva e arriviamo insieme all’inaugurazione del 26 aprile 2026 all’Ecomuseo Terra del Castelmagno, prima tappa del percorso itinerante delle Cenerentole.

Il punto cruciale è stato mettere in relazione un progetto già costruito con uno spazio reale e concreto, con una sua identità. Legno e pietra non sono uno sfondo neutro, ma la casa in cui far abitare le Cenerentole.

Come curatrice, il mio obiettivo è quello di costruire un dispositivo che non sia semplicemente un insieme di opere disposte nello spazio, ma una mediazione viva tra le immagini di Enza, i contributi dei collaboratori, il pubblico e l’ambiente che accoglie la mostra.

La mostra nasce come dispositivo itinerante, con una propria configurazione e identità, ma di volta in volta prende la forma del luogo che la accoglie, diventando site specific, in relazione allo spazio in cui si inserisce. L’Ecomuseo Terra del Castelmagno è il primo terreno di questo adattamento.

L'allestimento

Il giorno dell’allestimento ci siamo trovati di fronte ad una sala vuota, pronta ad accogliere il nostro progetto. Enza, Franco, Francesco ed io abbiamo riempito il pavimento di scatoloni e pacchi, attrezzatura e idee, e abbiamo iniziato a tessere questa relazione tra opere e ambiente.

Avevamo una progettazione chiara, ma la configurazione effettiva si è costruita progressivamente, in ascolto dello spazio reale. I dittici, che costituiscono l’ossatura del percorso, sono stati posizionati e riposizionati cercando le giuste risonanze tra le Cenerentole, verificando continuamente distanze, altezze e dialoghi tra le opere.

Non si trattava di disporre le immagini, ma di farle stare insieme.

Accanto alle fotografie abbiamo inserito gli altri elementi dell’allestimento, ognuno con una funzione precisa all’interno del dispositivo. Le cornici con le piante essiccate riportano la presenza reale della materia vegetale, l’erbario costruisce un livello di conoscenza scientifica attraverso le schede botaniche elaborate con la consulenza di Veronica e poi trascritte a mano, il leggio all’ingresso introduce il racconto con una dimensione narrativa, mentre l’installazione centrale ricompone il prato come visione d’insieme.

A questo si è aggiunta la componente sonora, con la lettura interpretata del racconto da parte di Francesco e i suoni della natura registrati da Enza nei luoghi delle sue raccolte.

L’allestimento ha preso forma elemento dopo elemento, fino a costruire un ambiente in cui le diverse dimensioni – visiva, uditiva, tattile, conoscitiva – non sono separate ma si sostengono a vicenda.

L’inaugurazione e l’incontro con il pubblico

Foto di Ingrid G. B.

Il 26 aprile 2026, durante l’evento EXPA organizzato dall’Ecomuseo Terra del Castelmagno, abbiamo aperto al pubblico la prima casa delle Cenerentole, inaugurando ufficialmente la mostra nel suo primo spazio espositivo.

Osservare le persone entrare nella mostra è stato uno dei momenti più belli e ricchi di emozione.

Gli sguardi si muovevano per affinità, per curiosità, per richiamo.

Alcuni si avvicinavano a una Cenerentola nei dittici, poi la cercavano nell’erbario, la ritrovavano nell’installazione centrale, costruendo un percorso personale, fatto di ritorni, soste e approfondimenti.

Il movimento ricordava quello di una passeggiata all’aperto, non lineare e caratterizzato da esplorazioni ampie, avvicinamento ai dettagli e scoperte progressive.

Le installazioni sonore con la voce di Francesco che interpreta il racconto e i suoni della natura creavano un’atmosfera immersiva e intima, la presenza delle piante essiccate e dell’erbario dava concretezza e matericità alla fruizione della mostra.

La mostra non era più solo un allestimento: era diventata un’esperienza.

Il reportage dell'evento

Esploriamo insieme l’inaugurazione delle Cenerentole attraverso le foto di Francesco, che con sguardo fotografico attento ne ha colto l’essenza.

Foto di Francesco Pepe

Il racconto e il dispositivo relazionale

Durante la presentazione, accompagnate dalla mediazione di Barbara dell’Ecomuseo, abbiamo condiviso il percorso che ha portato a questa costruzione.

Enza ha raccontato l’origine del suo progetto nelle passeggiate con la piccola Isotta, nel gesto di fermarsi davanti a piante normalmente ignorate, e nel tempo che questo sguardo ha richiesto per trasformarsi in un lavoro fotografico e in un racconto, in cui le Cenerentole iniziano a dialogare tra loro.

Io ho ripreso questo passaggio per evidenziare la struttura dei dittici, costruita per rendere visibile il passaggio da uno sguardo distratto a uno sguardo attento, in cui ogni pianta viene riconosciuta nella sua individualità, come un ritratto.

All’interno di questo impianto, il mio lavoro curatoriale si concentra sulla costruzione di una relazione: tra artista e pubblico, tra immagini e spazio, tra conoscenza scientifica e dimensione narrativa, tra tutti i livelli che compongono il progetto. L’allestimento diventa così un dispositivo che non si limita a mostrare, ma mette in contatto, attiva, accompagna.

Ringrazio l’Ecomuseo Terre del Castelmagno e tutte le persone che lo animano, per aver accolto questa prima tappa e per aver reso possibile il dialogo con il territorio.

Ringrazio Barbara per la mediazione attenta durante la presentazione.

Ringrazio Enza per avermi coinvolta e resa partecipe di questo progetto.

Ringrazio Franco per gli stupendi allestimenti realizzati a mano e per la fondamentale collaborazione nell’allestimento della mostra.

Ringrazio Veronica per la preziosa consulenza botanica.

Ringrazio Francesco per aver dato voce alle Cenerentole, per prendere parte attiva con me a ogni progetto che intraprendo e per il reportage fotografico dell’inaugurazione che mi consente di raccontarvi l’evento in modo dettagliato.

Ringrazio Antonio di Stampe per Fotografi per averci consigliate e supportate in ogni fase della stampa.

E ringrazio tutte le persone che hanno preso parte a questo primo incontro, portando il proprio sguardo dentro questo spazio.

Da qui inizia il viaggio delle Cenerentole. Ogni tappa sarà diversa e ogni spazio richiederà un nuovo ascolto, mantenendo vivo questo equilibrio tra progetto e luogo.

Vi aspettiamo all’Ecomuseo Terra del Castelmagno e alle prossime tappe della mostra!

Cenerentole Storie di radici di cristallo - Enza Merazzi a cura di Daria Piccotti

Daria Piccotti

Sono Daria Piccotti, fotografa, Fotoscrittrice e curatrice indipendente. Ho fondato Narravolando®, il mio marchio registrato entro cui intreccio fotografia, scrittura e curatela come pratiche narrative e trasformative. Mi definisco Fotoscrittrice: fotografo e scrivo per esplorare lo spazio di confine tra immagine e parola, dove lo sguardo diventa racconto e il racconto genera visione. Ideo e curo progetti artistici e culturali, mostre e percorsi espositivi, con particolare attenzione al dialogo tra estetica, territorio e comunità. Progetto e conduco corsi personalizzati, laboratori e workshop di Fotoscrittura, accompagnando persone e gruppi in percorsi espressivi che uniscono consapevolezza dello sguardo e narrazione visiva. Nel mio blog Fotopagine pubblico articoli su Fotoscrittura, Board Game Photography, creatività e processi narrativi.

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