Finestra di sguardo, lo spazio che accoglie le Fotoscritture create dagli allievi dei miei laboratori.
Una mattina in piazza a Nichelino
La Finestra di sguardo di questo torrido luglio è dedicata all’uscita di Street Photography del corso personalizzato di fotografia che Laura fa con me.
Il suo sguardo profondo e curioso mi ha colpita fin dalla nostra prima lezione insieme e si è mano a mano perfezionato e ampliato durante le lezioni teoriche e pratiche, elaborate su misura per lei. Il percorso uno a uno consente di personalizzare il lavoro in base ai gusti e alle esigenze, e apre anche uno spazio di relazione più intenso rispetto alla lezione tradizionale.
Ci si conosce attraverso le fotografie scattate insieme e le domande che scaturiscono dall’osservazione, gli entusiasmi improvvisi davanti a un’inquadratura riuscita o a una difficoltà finalmente superata. Nel caso di Laura questo scambio si è fatto presto molto naturale, anche grazie a una grande affinità di sguardo e a una sensibilità fotografica davvero rara.
Per la lezione dedicata alla street photography abbiamo scelto la piazza del Comune di Nichelino, in una fresca mattina di primavera. Abbiamo iniziato con un buon caffè, chiacchierando di fotografia e arte e immergendoci nel ritmo urbano.
La piazza era ancora quasi vuota e le vetrine illuminate dalla notte appena conclusa. In questo tempo sospeso, Laura ha iniziato a fotografare.

Dieci fotografie attraverso la piazza
Dopo l’uscita fotografica ho chiesto a Laura di inviarmi una selezione degli scatti realizzati. Tra le fotografie che ho ricevuto ne ho scelte dieci e le ho ordinate cercando una progressione visiva che raccontasse visivamente quella mattina.
Ci incamminiamo da immagini ancora immerse nel buio e nei riflessi, passiamo attraverso ombre e figure incontrate per strada, dettagli racchiusi nelle vetrine, fino ad arrivare a una piazza ormai abitata dalla luce e dalle persone.
Nella sequenza incontriamo gli elementi compositivi e visivi su cui stiamo lavorando, come le geometrie urbane, i riflessi e il controluce, la relazione tra figura e spazio e i piccoli episodi della vita quotidiana.
Qui trovate le dieci fotografie selezionate dal lavoro di Laura.
La mattina secondo Laura
Laura ha scritto alcune righe sulla sua esperienza di quella mattina e, con il suo consenso, le condivido con voi perché rappresentano un’interessante testimonianza diretta sull’esperienza stessa del fotografare. Restituiscono bene il suo modo di attraversare la piazza, tra osservazione, timore, curiosità e attenzione ai dettagli.
Una mattina presto Daria ed io abbiamo iniziato la giornata con un caffè e con chiacchiere formative sulla street photography e sul mondo della fotografia.
La piazza era ancora avvolta dal silenzio e dal vuoto, le lucine della vetrina erano ancora accese visto il limbo in cui ci trovavamo. La vita, però, stava iniziando con calma e i mattinieri facevano capolino: i primi incroci, le prime chiacchiere al bar, la passeggiata mattutina con il proprio cane.
Il sole primaverile ci ricordava la sua presenza e ci deliziava di ombre e riflessi, mostrandoci un inaspettato pupazzo di neve ancora reduce dalla passata stagione natalizia.
Chi arrivava in piazza poi se ne andava ad affrontare un nuovo giorno, lasciandosi indietro il buio della notte.
L’esperienza è stata interessante e il tempo è veramente volato.
La piazza aveva abbondanti spunti geometrici e i riflessi, ancora un po’ difficili da usare visto l’orario, erano molto interessanti. Non conoscevo la location e, onestamente, sarei rimasta lì per ore.
Il ragazzo vestito di nero mi ha colpita perché nella sua semplicità cromatica, tra il gioco del bianco e nero e le linee del tatuaggio, dava al suo essere e al suo movimento un’aura essenziale ma elegante.
Il bianco e nero emergeva anche nel tuo ritratto riflesso, arricchito dal rosso pieno di personalità e carattere.
Mi piace anche l’altra foto in cui sei ritratta tu per i diversi angoli di vita inclusi nell’immagine: le chiacchiere al bar, te riflessa, il mezzo al lavoro per pulire la piazza.
La foto con il cane è simpatica e mi piace molto per i contrasti cromatici e per le linee diagonali. Linee che mi piacciono anche nelle ombre.
Non so dirti quale foto sento più mia. Il dolcissimo pupazzetto in vetrina che guarda la vita scorrere mi piace tantissimo, anche se sento di non essere riuscita a trovare lo scatto che volevo.
È stata comunque un’esperienza molto utile e interessante per iniziare a superare un po’ la paura di fotografare le persone.
Grazie!
Allenare lo sguardo
Sono molto colpita dall’osservazione profonda di Laura, che coglie dettagli narrativi insoliti e poco visibili come il pupazzetto in vetrina, una presenza laterale e fuori dal tempo, che osserva il mondo da una posizione silenziosa.
Nei riflessi la piazza viene osservata attraverso superfici che moltiplicano i punti di vista. In una stessa immagine convivono il bar, la strada, il corpo riflesso, le persone sedute.
L’uscita di street photography è stata un esercizio tecnico, certo, ma soprattutto un’esperienza di attraversamento dello spazio urbano. Laura si è misurata con il ritmo della strada, la presenza delle persone e la rapidità degli incontri e ha esercitato quello sguardo fotografico che coglie l’istante prima che svanisca.
La ringrazio davvero per aver condiviso con me queste fotografie e le sue parole, e per la fiducia con cui sta attraversando il percorso fotografico insieme a me.
Se desiderate lavorare sul vostro sguardo attraverso un percorso personalizzato, possiamo costruire insieme un corso di fotografia adatto alle vostre esigenze, dai primi strumenti tecnici alla progettazione di una ricerca visiva più personale.
Per informazioni potete scrivermi a info@narravolando.com o contattarmi tramite i canali social.
Vi auguro una buona giornata e ci vediamo alla prossima Fotopagina.

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