Finestra di sguardo, lo spazio che accoglie le Fotoscritture create dagli allievi dei miei laboratori.
Il Fotoracconto collettivo a episodi, da leggere e ascoltare.
Dalle fotografie ai racconti
La Finestra di Sguardo di questo mese è dedicata a Vento di Brughiera, un progetto nato durante il laboratorio di Fotoscrittura cui hanno partecipato Marisa Balducci, Gabriella Comini, Sara Luongo e Jacopo Ferretti.
Siamo partiti dalle immagini: dieci fotografie, ciascuna associata a un elemento narrativo specifico, come punto di partenza per costruire insieme ambientazione, personaggi, relazioni e atmosfere. Una volta definita la struttura comune, ogni partecipante ha sviluppato il proprio racconto seguendo il proprio stile e la propria sensibilità.
Nella Fotoscrittura osserviamo le stesse immagini e ne seguiamo fili narrativi sempre diversi. Ogni autore porta nel racconto il proprio sguardo e immaginario, trasformando fotografie identiche in mondi differenti.
Foto di Daria Piccotti
Un racconto scritto a dieci mani
Al termine del laboratorio mi sono trovata tra le mani quattro racconti ambientati nello stesso mondo narrativo, ma sviluppati in modi diversi.
Ho quindi iniziato un lavoro di intreccio e ricomposizione, cercando i punti di contatto tra le diverse versioni, le intuizioni più forti, le immagini ricorrenti e le atmosfere che emergevano con maggiore intensità.
Da questo processo è nato Vento di Brughiera: una narrazione corale ambientata nelle Highlands scozzesi, tra villaggi affacciati sul mare, sentieri d’erica, nebbie e antiche leggende.
Rispetto ai precedenti fotoracconti collettivi, questa storia ha assunto una struttura più ampia e articolata. I personaggi avevano bisogno di spazio per evolvere e il viaggio richiedeva un tempo narrativo più esteso.
L'incontro con Readzilla e la narrativa seriale
Proprio mentre riflettevo su come pubblicare il racconto, ho scoperto Readzilla, una piattaforma editoriale dedicata alle storie a episodi.
La serialità è una forma narrativa che conosciamo molto bene attraverso le serie televisive e i podcast, ma che oggi è meno frequente nella narrativa scritta. Ha il grande pregio di dare valore all’attesa, alimentando quel desiderio di vedere, o ascoltare, o leggere ancora un episodio, e poi ancora uno.
Nel nostro Fotoracconto la suddivisione in episodi accompagna il lettore dentro la storia, lo immerge in questa brughiera sospesa tra realtà e leggenda.
La serialità mi è sembrata quindi la forma più adatta per Vento di Brughiera, che è stato pubblicato in dodici episodi, permettendo alla narrazione di respirare e di svilupparsi gradualmente.
Nelle Highlands scozzesi il vento attraversa la brughiera con l’eco di racconti che sorvolano le onde del mare, si nascondono nella nebbia e cercano uno sguardo che li riconosca.
Tra villaggi affacciati sul mare, sentieri d’erica e antiche leggende, un giovane in cammino verso la propria libertà e una ragazza dai capelli color rame seguono rotte diverse, finché non convergono nello stesso tratto di orizzonte.
Un racconto di vento, mare e memoria, dove ogni approdo è l’inizio di un nuovo viaggio.
Quando il racconto trova una voce
Durante la pubblicazione è emersa un’ulteriore possibilità creativa.
Readzilla consente di associare una traccia audio a ogni episodio, così abbiamo colto questa opportunità coinvolgendo Francesco Pepe, mio marito, che si occupa di lettura interpretata e narrazione vocale.
Ogni capitolo del racconto è stato quindi affiancato dalla propria versione audio. La voce si è aggiunta alle fotografie che hanno generato la storia e alle parole che l’hanno costruita, introducendo una nuova modalità di fruizione.
Un racconto in transito
Se desiderate leggere o ascoltare Vento di Brughiera, trovate la storia completa su Readzilla.
Ringrazio Marisa, Gabriella, Sara e Jacopo per aver condiviso con me questo percorso creativo e Francesco per aver dato voce ai personaggi e alle atmosfere del racconto.
Buona lettura, buon ascolto e ci vediamo alla prossima Finestra di Sguardo.







