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Narrasguardo: il primo strumento della Fotoscrittura

Narrasguardo: il primo strumento della Fotoscrittura
©Daria Piccotti

Contenuti della Fotopagina

L’unità base della Fotoscrittura

Per iniziare a sperimentare la Fotoscrittura partiamo dal primo strumento che ho ideato, il Narrasguardo.

Il Narrasguardo è infatti l’unità base della Fotoscrittura, il suo atomo costitutivo.

Qui puoi scaricare la guida gratuita per realizzare il tuo primo Narrasguardo.

Abbiamo visto nella Fotopagina della settimana scorsa (la trovi qui) che la Fotoscrittura amplia le potenzialità comunicative della fotografia e della scrittura combinandole insieme.

Ma in che modo?

Per capire concretamente come funzioni questa alchimia creativa partiamo da una situazione che ti sarà probabilmente capitata: hai scattato una bella fotografia e vuoi pubblicarla sui social, ma proprio non sai che cosa scrivere per valorizzare l’immagine e hai paura di incappare nella banalità.

Da una situazione così comune possiamo già notare l’importanza di associare in modo coerente le parole alle immagini.

Instagram e l'importanza della didascalia

Scrivere una buona didascalia, o “caption”, può diventare molto importante, soprattutto se per il nostro lavoro abbiamo necessità di comunicare efficacemente sui social. In questo caso una buona struttura fotografia-testo assume un ruolo strategico importante.

Pensiamo ad Instagram, piattaforma nata per la condivisione di immagini e cresciuta progressivamente nel tempo fino a diventare una delle vetrine più rilevanti per presentare la propria attività, sia essa un vero e proprio business oppure una ricerca artistica o espressiva personale.

Pubblicare una bella fotografia tuttavia non basta, occorre anche scrivere una didascalia che valorizzi l’immagine e che la renda un contenuto di valore, non soltanto a livello estetico e visivo ma anche semantico e di contenuto.

Vedremo che anche il singolo post dovrà far parte di una narrazione più ampia e ragionata, ma andiamo per gradi.

Abbiamo davanti la nostra fotografia e vogliamo scrivere una didascalia che la racconti, in modo originale e personale.

È chiaro che cercare una citazione di qualche poeta o scrittore famoso non ci porta in questa direzione, per il semplice fatto che quelle parole non sono state scritte per la nostra immagine. Magari riusciremo ad adattare la nostro foto ad esse, e forse nel complesso avremo ottenuto un risultato soddisfacente, ma perché accontentarci di questo?

Con un piccolo esercizio di creatività possiamo dare unicità alla nostra fotografia con una voce che percorra le sue narrazioni, che “narri” il nostro “sguardo”.

Uno strumento per superare il blocco da pagina bianca

Cosa fare per non incappare nel classico blocco da pagina bianca?

Ero stanca di rimanere bloccata ogni volta che dovevo tirar fuori una descrizione per i miei scatti, così ho cominciato a costruirmi delle piccole strategie per facilitare il processo narrativo, partendo non dalle parole ma dall’immagine.

La chiave per far fluire le parole è infatti l’osservazione profonda della tua fotografia.

Ogni elemento è importante, sia a livello visivo (colori, forme, geometrie, soggetti), sia a livello semantico (emozioni che trasmette, messaggio contenuto).

L’identificazione di questi elementi attiva la creatività che, come abbiamo visto, è la risorsa energetica che ci contraddistingue e che si autoalimenta man mano che viene allenata.

Questo significa che quanto più attiviamo la creatività tanto più diventa naturale e spontaneo utilizzarla.

Ed è proprio sperimentando su tante fotografie diverse e praticando vari metodi di osservazione profonda dell’immagine che ho strutturato una tecnica che consente di creare in 6 passi una didascalia personalizzata e unica per ogni fotografia.

Il risultato è un’entità nuova, il Narrasguardo, in cui le parole nascono dalla fotografia e l’immagine stessa è a sua volta valorizzata dal testo.

Ho creato per te una guida in cui condivido la mia tecnica e grazie a cui potrai realizzare i tuoi Narrasguardi senza difficoltà, semplicemente seguendo i 6 passi che ho preparato.

Per ricevere la tua guida clicca qui e riceverai la tua copia via mail.

Ora vediamo qualche Narrasguardo che ho creato grazie al metodo.

Qualche esempio di Narrasguardo

Polifonia

Linee di sussurri

adagiate sulle membra

del tempo.

La voce dei ricordi

Un fiume di memorie,

sussurrate tra il ticchettio

dei numeri a rotella

e un filo arricciato

tra le dita.

Tessuto di umanità

La nostra fragilità sarà la coperta

con cui avvolgerci l’un l’altro,

non una barriera di indifferenza.

(S)radicarsi

Costruire decostruendo

è l’eterno ossimoro

dell’animo umano.

Adesso tocca a te! Non vedo l’ora di vedere il tuo primo Narrasguardo.

Se ti va pubblica su Instagram il tuo Narrasguardo con l’hashtag #narrasguardo e tagga il mio profilo @daria_lafotoscrittrice, raccogliamo insieme la creatività!

Ti auguro una buona giornata e ci vediamo martedì prossimo. 

Daria Piccotti

Sono una fotografa, storyteller e storica dell'arte di Torino, mi definisco una fotoscrittrice: fotografo, scrivo ed esploro l'unione trasformativa dei due mondi. Ho ideato la Fotoscrittura come metodo comunicativo, artistico ed espressivo e, attraverso l'unione di fotografia e parola, realizzo progetti in ambito sociale, laboratori espressivi, percorsi di fotoscrittura terapeutica. Pubblico articoli su fotoscrittura, board game photography, creatività e progetti di fotoscrittura sul mio blog "Fotopagine".

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