FOTOPAGINE

Tales of Evil attraverso lo sguardo della Board Game Photography

Tales of Evil attraverso lo sguardo della Board Game Photography
©Daria Piccotti

Contenuti della Fotopagina

Caso studio: il servizio di Board Game Photography per l’autore Antonio Ferrara

Tales of Evil è uno dei miei giochi da tavolo preferiti ed è stato il mio soggetto per un servizio di Board Game Photography, quando si dice unire lavoro e passione!

Il mondo di Tales of Evil

Tales of Evil: Pizza&Investigation by Daria Piccotti
©Daria Piccotti

In Tales of Evil un gruppo di ragazzini, riuniti nel club segreto dei “Pizza & Investigation”, indaga sui piccoli grandi misteri che si nascondono nelle lunghe giornate d’estate della periferia americana anni ‘80.

Il gioco collaborativo ideato da Antonio Ferrara é un vero e proprio mondo narrativo e ludico ambientato in quel decennio magico in cui prendono vita le avventure e le presenze inquietanti che abbiamo imparato a conoscere ed amare grazie a romanzi e film di culto come It, The Goonies, Stand by me, Shining e, in tempi più recenti, Stranger Things.

Il mistero nascosto nel quotidiano è l’ingrediente che rende tanto saporite queste narrazioni, che ci ricordano come l’avventura si possa trovare anche in una scatola dimenticata, se solo ci lasciamo guidare dalla nostra curiosità e creatività.

Gioco come esperienza

“Entrerete nel gioco e allo stesso tempo il gioco entrerà in voi”.

Antonio Ferrara

Tales of Evil é molto più di un gioco da tavolo, è un’esperienza.

Questo è proprio l’obiettivo del suo ideatore, Antonio Ferrara, che ho il piacere di conoscere personalmente e che mi ha chiesto di tradurre in immagini la complessità esperienziale della sua creazione.

La scatola, e il mondo, di Tales of Evil racchiude i classici componenti di un gioco da tavolo, ma anche un libro delle storie con la struttura di un libro game, la profondità narrativa di un gioco di ruolo, e livelli esperienziali che escono dal gioco per entrare nella vita reale grazie alla modalità “fusion”, per cui alcune sfide all’interno del gioco richiedono azioni concrete nel mondo reale per poter essere superate.

Ad esempio potrebbe capitare di dover correre in cucina per procurarsi un cucchiaio che ci servirà per recuperare una scatola nascosta nel gioco, oppure dovremo cercare in casa uno specchio per non perdere la nostra sanità mentale durante una prova.

Tutto questo crea un interscambio continuo e fluido tra mondo simulato e mondo reale, favorendo l’immedesimazione e l’immersione nella storia, che, alla fine, è proprio l’obiettivo di ogni narrazione.

Tales of Evil: metodo fusion by Daria Piccotti
©Daria Piccotti

La fotografia come strumento di multidimensionalità

Per restituire la multidimensionalità nelle mie fotografie sono partita da una profonda immersione nell’ambientazione e nelle narrazioni di Tales of Evil: ho fatto conoscenza con i protagonisti immedesimandomi nelle loro vite grazie ai background inseriti da Antonio, ho percorso gli scricchiolanti corridoi della grande villa esplorata dai Pizza & Invastigation, mi sono messa alla prova con le sfide lanciate dalla burattinaia demoniaca.

Ho fatto mio il punto di vista dei ragazzi, poi quello dell’antagonista, quello del narratore e anche quello del giocatore, in modo che le fotografie raccontassero la complessità narrativa del gioco.

Come abbiamo visto nella Fotopagina dedicata al mio metodo di lavoro (la trovi qui), nella fase di pre-produzione ho analizzato attentamente i componenti del gioco e ne ho saggiato la consistenza materica, così da poterne valorizzare le peculiarità e restituirne la tridimensionalità fisica ed esperienziale.

Immersa nel mondo di Tales of Evil ho iniziato a scattare, ispirata dalle sue atmosfere narrative e con l’obiettivo di raccontare l’unicità di questa esperienza di gioco attraverso un “reportage da tavolo”.

Cosa ho amato di più nella mia esplorazione?

  • Personaggi ben caratterizzati che escono dalla narrazione;
  • Dadi che si illuminano al buio;
  • Intreccio tra vita e gioco attraverso il sistema “fusion”;
  • Atmosfera di aleggiante inquietudine grazie all’antagonista che incombe sui protagonisti.

A voi cosa colpisce di più?

Chiacchiere con l’autore Antonio Ferrara

Ho conosciuto Antonio al Modena Play di qualche anno fa, gli ho chiesto di autografarmi la mia copia del suo gioco di carte Stay Away e da quel giorno seguiamo le reciproche attività e creatività.

Questo servizio è l’inizio di una bellissima collaborazione e abbiamo pensato di condividere con voi una delle nostre chiacchierate riguardanti il mondo di Tales of Evil.

Tales of Evil racchiude diversi sistemi di gioco che si intersecano e ne creano uno nuovo, quali sono state le tue fonti di ispirazione?

A dirti il vero all’inizio volevo creare un nuovo “HeroQuest” con ambientazione horror, poi il progetto ha preso tutt’altra piega.

Il sistema “fusion” porta l’esperienza del gioco nella vita reale, come hai avuto questa idea?

Il “Fusion” è venuto da sè per esigenza di “copione”. Mentre provavo la prima avventura uno dei personaggi comunicava con il Walkie Talkie con se stesso nel futuro, e quindi… perché non far sì che i giocatori interagissero con i personaggi della storia che fu?

Tra i membri dei Pizza & Investigation, in quale ti riconosci di più?

Sicuramente Peter, non perché sia il leader ma perché è come me da adolescente, quando coinvolgevo i miei amici in improbabili avventure alla ricerca del mostro di turno… Ovviamente sono innamorato di Daphne.

Antonio Ferrara
Antonio Ferrara@dobermann
Leggi Tutto
Una vera professionista. Ci siamo accordati per il lavoro e questo è stato svolto in tempi brevissimi e con la massima qualità. Sicuramente mi affiderò ancora a lei.

Per informazioni o per prenotare il tuo servizio di Board Game Photography

Vi auguro una buona giornata e ci vediamo alla prossima Fotopagina.

Servizio di Board Game Photography

Per autori di giochi da tavolo, case editrici, blog, creator.

Daria Piccotti

Sono una fotografa, storyteller e storica dell'arte di Torino, mi definisco una fotoscrittrice: fotografo, scrivo ed esploro l'unione trasformativa dei due mondi. Ho ideato la Fotoscrittura come metodo comunicativo, artistico ed espressivo e, attraverso l'unione di fotografia e parola, realizzo progetti in ambito sociale, laboratori espressivi, percorsi di fotoscrittura terapeutica. Pubblico articoli su fotoscrittura, board game photography, creatività e progetti di fotoscrittura sul mio blog "Fotopagine".

Fotopagine correlate

error: Content is protected !!