Finestra di sguardo, lo spazio che accoglie le Fotoscritture create dagli allievi dei miei laboratori.
Come nasce una fiaba da una fotografia
Durante uno dei miei laboratori di Fotoscrittura è successo che la creatività abbia seguito il suo flusso spontaneo e che la mia fotografia It’s here sia diventata il seme da cui far germogliare il mondo narrativo della fiaba.
Come siamo arrivate alla fiaba? Il gruppo ha praticato l’osservazione profonda della fotografia e insieme ne abbiamo costruito Narrasguardi, individuali e collettivi. Le suggestioni si sono rincorse libere, contaminandosi tra le parole e i pensieri che ogni creatività ha elaborato singolarmente per poi fondersi in quella di gruppo, finché da questa fucina creativa si è plasmata l’idea di una fiaba.
Non una fiaba tradizionale, con mondi fantastici e creature inconoscibili, ma una fiaba contemporanea, che entra nel quotidiano e mostra come la magia sia racchiusa nei più piccoli dettagli che ci circondano, se solo impariamo ad osservarli.
Margherita, la fiaba di Tatiana

C’era una volta un uomo che affogava i suoi dispiaceri nell’alcol.
Accumulare casse di birra e lattine vuote era diventato per lui il modo di svuotarsi di tutto ciò che rendeva la sua vita estremamente pesante.
Alla perdita della madre qualche anno prima era conseguita un’altra grave perdita, il lavoro, che aveva sognato da sempre: due morti diversissime ma che, insieme, lo avevano portato a cercare quell’evasione di cui sentiva di aver bisogno per continuare a respirare.
Le speranze erano ormai soltanto un lontano ricordo, il buio invadeva le stanze della sua vita, il solo pensiero di riprenderla in mano lo angosciava. Si sentiva come sottovuoto, senz’aria, cieco davanti a tutta la bellezza che nè più nè meno accadeva. Nonostante tutto.
Ma quella notte riprese tra le mani la lattina aperta qualche luna prima che giaceva abbandonata vicina alla gamba del suo letto sfatto. Il suo sguardo spento si spostò dal vuoto alla linguetta di metallo, le sue labbra si erano socchiuse, avvicinate.
Una margherita spezzò quell’istante che sembrava eterno; apparve delicata, accendendo qualcosa in lui.
Era viva, bellissima, nata da quel pezzo metallico, freddo e vuoto.
Gli occhi suoi tornarono a guardare, non più a vedere soltanto e dalla sua bocca uscì un leggero sussurro: Margherita. Colei che le aveva regalato la vita era tornata, in un fiore.
La vita andava ripresa. Da quei petali.
Osare è ascoltare il proprio fuoco perché un timido seme si faccia forza per crescere.
Tatiana racconta la modernità in chiave narrativa
Tatiana si è lasciata ispirare dai toni cupi e dal senso di minaccia incombente che la foto trasmette, ha colto la delicatezza e preziosità del fiore e ha trasformato questa suggestione in una delicata e profonda narrazione.
Una vicenda dei nostri giorni, che potrebbe riguardare chiunque, un nostro vicino di casa, un amico, o forse noi stessi. Proprio per questo ci coinvolge e grazie a questa prossimità ci fa riflettere e ci commuove.
Ed ecco che la magia della narrazione è compiuta!
Vuoi partecipare anche tu?
Ti piacerebbe trasformare la tua creatività in opere e progetti compiuti come questo?
Con il laboratorio di Fotoscrittura apprenderai un metodo creativo nuovo grazie a cui potrai creare Narrasguardi, Fotoracconti e progetti, che potranno essere pubblicati in questo spazio di condivisione creativa.

Con il laboratorio di Fotoscrittura svilupperemo insieme il tuo sguardo fotografico e trasformeremo parole e immagini in vere e proprie opere visivo-testuali.
Puoi scegliere un percorso individuale oppure unirti a uno dei gruppi in partenza.
Vi auguro una buona giornata e ci vediamo alla prossima Fotopagina.







