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I leoni marini del Pier 39 al Fisherman’s Wharf di San Francisco

i leoni marini del Pier 39 al Fisherman's Wharf di San Francisco
© Daria Piccotti

Una delle esperienze più belle a San Francisco è incontrare i famosi leoni marini che abitano sui moli del Pier 39 al Fisherman’s Wharf.

Ne avevamo sentito parlare, ma vederli dal vivo, guardarli giocare e prendere il sole, nuotare veloci da una banchina all’altra, è un’emozione davvero unica.

Mettono allegria e buon umore, con le loro voci stonate e il loro modo buffo di “rotolare” l’uno verso l’altro per trovare la posizione più comoda per riposare pigramente sul molo.

Il Pier 39, divenuto centro commerciale e attrazione turistica da fine anni ’70, ha reso il distretto di Fisherman’s Wharf (letteralmente il “Molo del Pescatore”) una delle zone più famose della città, con negozi, ristoranti e l’acquario.

I leoni marini contribuiscono moltissimo alla notorietà di questa zona, anche se il loro arrivo risale a fine 1989, quando si vide il primo grosso leone marino appoggiato comodamente a uno dei moli del Pier 39.

Nell’arco di un anno quella prima visita si trasformò in una colonia molto numerosa, e chiassosa. Per questo motivo all’inizio ci fu qualche resistenza da parte dei commercianti, ma il Marine Mammal Center, che si occupa degli animali marini, si espresse a favore della permanenza dei leoni marini in quanto lì, al Pier 39, avevano trovato una zona sicura dai predatori e ricca di cibo.

La popolazione di questi simpatici chiacchieroni pinnipedi aumentò e divenne una presenza stabile e amata dagli abitanti e dai turisti.

L’inquinamento plastico è la minaccia principale per la loro salute, la consapevolezza e la cura sono la chiave per il loro benessere, e il nostro.

Ma avete visto quanto è tenero il musetto di un leone marino?

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