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L’uniforme arancione del Golden Gate Bridge di San Francisco

L’uniforme arancione del Golden Gate Bridge di San Francisco
© Daria Piccotti

Il Golden Gate Bridge si distende nella sua uniforme arancione dalla penisola di San Francisco alla contea di Marin.

Vedere uno dei ponti più iconici del mondo ci ha riempito gli occhi di meraviglia.

Questo gigante d’acciaio lungo ben 2,7 kilometri, si erge sul Golden Gate, lo stretto tramite cui l’Oceano Pacifico comunica con la Baia di San Francisco.

Simbolo per antonomasia della città di San Francisco, nacque dall’idea progettuale dell’ingegnere Joseph Strauss, che nel 1927 realizzò i primi disegni.

Dopo varie peripezie progettuali e organizzative, nel 1933 la squadra formata da Strauss, l’architetto Irving Morrow, l’ingegnere Charles Alton Ellis ed il progettista di ponti Leon Moisseiff, poté iniziare la costruzione.

Quattro anni dopo il ponte venne ultimato e nel maggio del 1937 pedoni e veicoli poterono attraversare quello che, all’epoca, era il ponte sospeso più lungo del mondo.

L’altra caratteristica che rende memorabile il Golden Gate Bridge è il suo colore, un arancione scuro tendente al rosso, che si staglia tra le sfumature azzurre di cielo e mare.

Non si tratta di un colore casuale ma del cosiddetto arancione internazionale, una tonalità scelta accuratamente a livello sia estetico sia funzionale.

L’architetto Irving Morrow, infatti, consigliò questo colore in quanto notò che si armonizzava bene con le tonalità dell’ambiente circostante e soprattutto per una questione di sicurezza: l’arancione sarebbe stato ben visibile in mezzo alla fitta nebbia che frequentemente avvolge la città.

Da allora il Golden Gate Bridge indossa la sua uniforme in arancione internazionale, lo stesso colore della Tokyo Tower e delle tute dell’equipaggio dello Space Shuttle.

Conoscete altro in questo colore?

 

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