#NARRAMERICA

Il perpetuo via vai al Grand Central Terminal di New York

VIA VAI AL GRAND CENTRAL TERMINAL DI NEW NEW YORK
© Daria Piccotti

Varcata la soglia del Grand Central Terminal di New York siamo entrati in un immenso atrio brulicante di persone, un inarrestabile via vai in corsa verso infinite mete e infinite vite.

Le stazioni sono per antonomasia luoghi di passaggio, di transizione e scoperta.

Questa è la più grande che abbia mai visto, e pare sia anche la più grande del mondo, con il suo immenso atrio protetto dalla mappa stellare che decora il soffitto a volta.

La sensazione è quella di essere in un tempio, un luogo sacro in cui lasciar andare il passato e affacciarsi ad un nuovo futuro.

Qui il protagonista è il tempo, scandito e calcolato, inseguito e al contempo sospeso nell’attesa del proprio treno.

Ad ogni ora centinaia se non migliaia di persone attraversano questo luogo in uno scambio incessante di volti, pensieri, sogni.

Da quando la stazione fu aperta al pubblico nel 1913 è progressivamente diventata anche luogo di incontro per i newyorkesi, che sono soliti trovarsi al grande orologio in opale che si erge al centro dell’atrio.

Dalla balconata che lo sovrasta è facile perdersi a guardare l’ipnotico cammino della folla, immaginando le destinazioni e le vite dei suoi passeggeri.

Per noi è stato così e ne serbiamo la sensazione nel ricordo.

Nei vostri viaggi qual è la stazione che vi è rimasta più impressa?

Articoli correlati

error: Content is protected !!