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La tempesta di sabbia alla Monument Valley

TEMPESTA DI SABBIA ALLA MONUMENT VALLEY
© Daria Piccotti

“Erano 10 anni che non si vedeva una  tempesta di sabbia alla Monument Valley”.

Così ci racconta con sguardo stupito la cuoca del Goulding’s Trading Post mentre ci serve due piatti fumanti.

Prendendo sul ridere la nostra consueta “fortuna”, spingiamo lo sguardo all’orizzonte dall’ampia finestra del ristorante.

Quando siamo arrivati al Goulding, poco più di un’ora prima, le famose conformazioni rocciose, che tutti associamo immediatamente ai film western, si stagliavano con contorni netti e precisi sul cielo blu.

Progressivamente i contorni sono diventati sfocati e si sono confusi con il cielo, offuscato da una patina beige, fino a perdere il confine con la sabbia e diventare un tutt’uno.

Nonostante la visibilità quasi assente e il vento fortissimo decidiamo di fare l’escursione all’Orecchio dell’Arco del Vento, una conformazione rocciosa che forma un arco naturale, da cui si narra che si possa ascoltare la voce del vento.

Dopo alcune difficoltà per trovare il posto giusto in cui lasciare l’auto, ci siamo incamminati verso il nostro obiettivo, imbacuccati con tutto ciò che avevamo a disposizione.

In condizioni normali l’escursione sarebbe stata molto semplice, un sentiero in salita tra le rocce, ben segnato e agevolmente percorribile.

I vortici di sabbia e le folate di vento hanno complicato un po’ le cose. La sabbia arrivava in bocca e negli occhi e alcune folate di vento erano così forti da spingerci a terra.

Nonostante tutto ce l’abbiamo fatta e la maestosità del luogo ha ripagato i nostri sforzi.

E ci siamo divertiti, pieni di sabbia e di risate, orgogliosi di aver preso parte ad un fenomeno così raro per il luogo.

E voi mi siete mai trovati in una tempesta di sabbia?

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