#NARRAMERICA

Il Palace of Fine Arts di San Francisco per concludere in bellezza

Il Palace of Fine Art di San Francisco per concludere in bellezza
© Daria Piccotti

Siamo alla puntata 50 e con il Palace of Fine Arts di San Francisco si conclude l’avventura di #narramerica.

Ad un anno di distanza dalla prima puntata mi guardo indietro e mi rendo conto di quanto questa rubrica sia diventata parte della mia routine e quanto mi abbia aiutata a tenere vivi i ricordi del nostro viaggio in America.

Non solo, l’osservazione profonda delle fotografie e l’esternazione dei miei ricordi di viaggio hanno stimolato l’attivazione di ulteriori ricordi e dettagli che sarebbero rimasti sepolti nella memoria.

Per questo capitolo finale ho scelto la città che ho amato di più, San Francisco.

Dopo una splendida passeggiata sulla spiaggia che costeggia la baia, arriviamo al sontuoso Palace of Fine Arts nel quartiere di Marina District, dove fu originariamente costruito nel 1915 per l’ Esposizione internazionale Panama-Pacifico di San Francisco.

Ricostruito negli anni ’60 e rinnovato nell’arco degli anni, oggi il Palace of Fine Arts accoglie turisti ed esposizioni artistiche tra le sue colonne e le sue affascinanti rovine, progettate da Bernard Maybeck su modello dell’architettura classica.

Nonostante sia una meta turistica ambita, abbiamo potuto beneficiare di una sosta al fresco delle sue ombre, lontani dal traffico cittadino e cullati dal vento tra i rami.

Ancora una volta San Francisco ci ha colpiti per la sua natura poliedrica, in cui nello stesso giorno puoi camminare lungo una spiaggia assolata o tra antiche rovine, sorseggiare un the a China Town o mangiare un piatto di pasta a Little Italy, comprare colorati abiti vintage ad Haight Ashbury o fare amicizia con i leoni marini al Pier 39.

Tra tutti i posti meravigliosi che abbiamo visitato, questa città ha un posto speciale nei nostri cuori e spero che avremo occasione di tornarci.

Ringrazio tutt* coloro che hanno preso parte all’avventura di #narramerica e soprattutto mio marito, per essere il compagno di vita che non avrei mai sperato di avere.

Ci sentiamo presto con nuove avventure, un abbraccio.

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