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La città nella città a Brooklyn

la città nella città a Brooklyn
© Daria Piccotti

Brooklyn è il distretto più popolato di New York, al punto da sembrare una città nella città.

È infatti a sua volta suddiviso in quartieri, che si distendono dall’estremità di Long Island da un lato e confinano con il Queens dall’altro, collegandosi a Manhattan attraverso il ponte di Brooklyn.

Nelle nostre passeggiate newyorkesi abbiamo avuto modo di visitare il quartiere Brooklyn Heights, celebre per la sua Promenade affacciata su Manhattan.

Superato il celebre ponte, abbiamo subito notato la diversa atmosfera che si respira in questa zona rispetto alla frenetica rincorsa che caratterizza Manhattan.

Qui il silenzio abbraccia gli alberi del viale prospiciente la Promenade, i passi si muovono ad un ritmo diverso, le case a schiera si affacciano eleganti sulle vie ombrose.

Abbiamo visto strade interamente residenziali, scuole, negozietti e botteghe, un altro mondo rispetto alla New York visitata sino a quel momento.

La sensazione di trovarsi “altrove” è avvalorata dal fatto che Brooklyn mantiene ancora oggi una sua spiccata identità, eredità della sua storia.

Chiamata così dai coloni olandesi in omaggio alla cittadina di  Breukelen, il quartiere di Brooklyn fu una città autonoma fino al 1898, quando fu annessa a New York.

Dopo un periodo di declino nel corso del ‘900, iniziò la ripresa dal XXI secolo, trasformandosi in un zona alla moda, sede di startup tecnologiche e gallerie d’arte.

Passeggiando per le sue strade animate di quiete abbiamo subito pensato che qui ci sarebbe piaciuto vivere, cosa che non abbiamo pensato della caotica Manhattan.

E voi dove preferireste vivere tra Brooklyn e Manhattan?

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