Appena giunti a Ocean Beach a San Francisco abbiamo sentito la dirompente potenza dell’Oceano Pacifico nel suono cadenzato delle onde e nel vento selvaggio che sferzava le coste.
Nei giorni precedenti avevamo conosciuto il suo volto più morbido nella baia, qui ne abbiamo scoperto l’anima libera e selvatica.
La spiaggia corre per quasi 6 km lungo la costa, delineando il confine naturale della città.
Lasciati i prati assolati e dipinti di fiori del Golden Gate Park ci siamo ritrovati all’improvviso tra le nebbie gelide che costeggiano l’oceano.
In un attimo i colori si sono trasformati in una patina grigia avvolgente da film noir e le giacche a vento hanno preso il posto dei freschi abiti estivi.
La sabbia umida e fredda era solcata dalle impronte di gabbiani e corvi, i visitatori più assidui della spiaggia nelle giornate di nebbia.
Una coppia di corvi ci ha seguiti per un po’, forse incuriositi dai nostri colorati k-way, saltellando in una danza un po’ goffa e sbilenca per il forte vento.
Stretti uno all’altro ci siamo fermati a respirare l’oceano, per assorbire almeno una molecola di quella libertà e forza.
E voi lo avete mai visto l’oceano?



